Unità 1.1 Assistenza a lungo termine: una panoramica generale
Attività interattive
Attività 1 – Analisi di casi professionali: approccio alla gestione di cure complesse in contesti formali
Leggi lo scenario e rispondi alle domande:
SCENARIO 1: CRISI COMPORTAMENTALE IN UNA CASA DI CURA
Ambiente: struttura di assistenza infermieristica specializzata con 120 posti letto e unità di cura per i disturbi della memoria
Contesto: il signor Adrian, 78 anni, recentemente ricoverato nell’unità di cura per i disturbi della memoria, presenta una demenza moderata e una storia di ansia. Nell’ultima settimana, durante i turni serali, ha mostrato un crescente stato di agitazione, urlando, rifiutando le cure e tentando di lasciare l’unità; la scorsa notte ha spinto un assistente sanitario. La famiglia è preoccupata, il personale teme per la propria incolumità e la struttura deve garantire il rispetto delle normative sulla riduzione al minimo delle restrizioni, assicurando al contempo la protezione di tutti.
- Quali dati di valutazione dovrebbe fornire ciascun ruolo professionale?
- In che modo il team può conciliare la sicurezza con un’assistenza centrata sulla persona, garantendo al contempo il minor livello di restrizione possibile?
- Quale documentazione è necessaria per supportare le decisioni cliniche e la conformità normativa?
- Come dovrebbe il team affrontare le preoccupazioni del personale e prevenire il burnout?
SCENARIO 2: PIANIFICAZIONE COMPLESSA DELLA DIMISSIONE
Ambiente: unità di riabilitazione in una struttura di assistenza a lungo termine.
Contesto: la signora Elena, 82 anni, è stata ricoverata sei settimane fa a seguito di un intervento di sostituzione dell’anca. Pur avendo compiuto significativi progressi fisici, presenta diabete, un declino cognitivo precoce e vive da sola. Il team interdisciplinare non è concorde sulla sua idoneità alla dimissione: il/la fisioterapista ritiene che possa gestirsi a casa con adeguati supporti, mentre il personale infermieristico esprime preoccupazioni circa la gestione dei farmaci e la sicurezza. L’assistente sociale ha evidenziato un supporto familiare limitato e vincoli finanziari. La copertura sanitaria è prossima alla scadenza e la famiglia esercita pressioni affinché la paziente venga dimessa.
- In che modo il team dovrebbe risolvere i disaccordi professionali in merito al rischio e alla preparazione?
- Qual è la responsabilità di ogni professionista nella pianificazione delle dimissioni e nella valutazione dei rischi?
- In che modo le operatrici e gli operatori sanitari possono sostenere la scelta della/del paziente mantenendo gli standard professionali?
- Quali sistemi di follow-up e comunicazione garantiscono la continuità dopo la dimissione?
SCENARIO 3: CRISI DEL PERSONALE E ASSISTENZA DI QUALITÀ
Ambiente: struttura di assistenza con 60 posti letto.
Contesto: Una struttura pubblica di assistenza residenziale sta vivendo una grave carenza di personale. Tre assistenti alla cura hanno dovuto assentarsi durante il turno serale, lasciando un solo infermiere e due assistenti a gestire 60 residenti. Numerose/i ospiti richiedono supporto significativo per la somministrazione dei farmaci, la mobilità e le cure personali, e una/o di loro è caduto due volte di recente. Le famiglie segnalano ritardi nelle risposte ai campanelli di chiamata, mentre l’amministrazione non riesce a reperire personale sostitutivo. Il team rimasto deve quindi stabilire priorità nell’assistenza, garantire la sicurezza e rispettare le normative, affrontando contemporaneamente lo stress e la fatica derivanti dalla situazione.
- In che modo gli standard professionali e l’etica guidano il processo decisionale in situazioni di carenza di risorse?
- Qual è la responsabilità di ciascun membro del team quando il personale è insufficiente?
- In che modo il personale sanitario può farsi promotore di cambiamenti sistemici, pur rispondendo alle esigenze immediate?
- Quali misure di sostegno organizzativo potrebbero prevenire o mitigare le crisi di personale?
Unità 1.2 Impatto dell’assistenza informale e necessità di sostegno alle/ai caregiver
Attività Interattive
Attività 1 – Caregiver per un giorno: gioco di ruolo sull’empatia
Leggi le schede dello scenario e completa le tabelle.
Schede dei ruoli
| Età | 40 |
| Lavoro | Responsabile delle risorse umane in un’azienda di medie dimensioni, a tempo pieno. |
| Responsabilità di assistenza | Assiste quotidianamente il padre (72 anni) affetto da Alzheimer. Circa 25 ore di assistenza alla settimana (mattina e sera). |
| Difficoltà sul posto di lavoro | Richiede spesso orari flessibili, ha difficoltà a partecipare alle riunioni serali, le colleghe e i colleghi a volte la considerano poco affidabile. |
| Obiettivi personali | Desidera avanzare nella sua carriera nel settore delle risorse umane. |
| Età | 35 |
| Lavoro | Specialista di supporto IT, a tempo pieno |
| Responsabilità di assistenza | Si prende cura del fratello minore (22 anni) affetto da grave disabilità motoria la sera e nei fine settimana. |
| Difficoltà sul posto di lavoro | Elevato tasso di assenteismo durante le emergenze mediche, impossibilità di fare straordinari, talvolta riceve feedback negativi dal proprio responsabile. |
| Obiettivi personali | Desidera mantenere un impiego stabile ed evitare il burnout. |
| Età | 50 |
| Lavoro | Insegnante in una scuola superiore |
| Responsabilità di assistenza | Si prende cura quotidianamente del marito, affetto da problemi di mobilità a seguito di un ictus. Si occupa anche delle faccende domestiche. |
| Difficoltà sul posto di lavoro | Ha bisogno di frequenti permessi di breve durata, lo stress emotivo a volte influisce sulla sua concentrazione e sulle sue prestazioni didattiche. |
| Obiettivi personali | Vuole insegnare fino al pensionamento. |
| Età | 28 |
| Lavoro | Assistente di progetto |
| Responsabilità di assistenza | Condivide con la madre le responsabilità di assistenza alla nonna (83 anni). La aiuta con la spesa, i pasti e le visite mediche. |
| Difficoltà sul posto di lavoro | La datrice/datore di lavoro non è a conoscenza del suo ruolo di caregiver e lei è riluttante a chiedere maggiore flessibilità. |
| Obiettivi personali | Desidera costruire una carriera stabile e mantenere un equilibrio tra vita professionale e vita privata. |
| Età | 32 |
| Lavoro | Assistente manager in un’azienda privata |
| Responsabilità di assistenza | Si occupa quotidianamente di suo figlio affetto da autismo (7 anni). |
| Difficoltà sul posto di lavoro | Necessità di orari flessibili per gestire il programma terapeutico del figlio, assenze occasionali dovute a emergenze, stress dovuto al dover conciliare le scadenze lavorative con le responsabilità di caregiver. |
| Obiettivi personali | Desidera far carriera all’interno dell’azienda. |
Template della mappa dell’empatia
| Cosa pensa della propria situazione? Quali sentimenti prova più spesso? | Cosa vede nel suo ambiente? Quali difficoltà e opportunità vede? |
| [Spazio per appunti] | [Spazio per appunti] |
| Cosa dice al lavoro? Come gestisce le responsabilità lavorative in contemporanea a quelle di assistenza? | Cosa dicono colleghe/i, superiori e familiari? Cosa si aspettano le altre persone da lei/lui? |
| [Spazio per appunti] | [Spazio per appunti] |
| Lacune individuate nel supporto: | |
| Proposta di miglioramento: | |
| Cosa pensa della propria situazione? Quali sentimenti prova più spesso? | Cosa vede nel suo ambiente? Quali difficoltà e opportunità vede? |
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| Cosa dice al lavoro? Come gestisce le responsabilità lavorative in contemporanea a quelle di assistenza? | Cosa dicono colleghe/i, superiori e familiari? Cosa si aspettano le altre persone da lei/lui? |
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| Lacune individuate nel supporto: | |
| Proposta di miglioramento: | |
| Cosa pensa della propria situazione? Quali sentimenti prova più spesso? | Cosa vede nel suo ambiente? Quali difficoltà e opportunità vede? |
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| Cosa dice al lavoro? Come gestisce le responsabilità lavorative in contemporanea a quelle di assistenza? | Cosa dicono colleghe/i, superiori e familiari? Cosa si aspettano le altre persone da lei/lui? |
| [Spazio per appunti] | [Spazio per appunti] |
| Lacune individuate nel supporto: | |
| Proposta di miglioramento: | |
| Cosa pensa della propria situazione? Quali sentimenti prova più spesso? | Cosa vede nel suo ambiente? Quali difficoltà e opportunità vede? |
| [Spazio per appunti] | [Spazio per appunti] |
| Cosa dice al lavoro? Come gestisce le responsabilità lavorative in contemporanea a quelle di assistenza? | Cosa dicono colleghe/i, superiori e familiari? Cosa si aspettano le altre persone da lei/lui? |
| [Spazio per appunti] | [Spazio per appunti] |
| Lacune individuate nel supporto: | |
| Proposta di miglioramento: | |
| Cosa pensa della propria situazione? Quali sentimenti prova più spesso? | Cosa vede nel suo ambiente? Quali difficoltà e opportunità vede? |
| [Spazio per appunti] | [Spazio per appunti] |
| Cosa dice al lavoro? Come gestisce le responsabilità lavorative in contemporanea a quelle di assistenza? | Cosa dicono colleghe/i, superiori e familiari? Cosa si aspettano le altre persone da lei/lui? |
| [Spazio per appunti] | [Spazio per appunti] |
| Lacune individuate nel supporto: | |
| Proposta di miglioramento: | |
Attività 2 – Audit sul posto di lavoro: sostiene le/i caregiver?
Leggi le informazioni riportate di seguito e completa la lista di controllo.
Profilo aziendale fittizio: azienda W
| Settore e dimensioni | Azienda manifatturiera di medie dimensioni con 200 dipendenti |
| Organizzazione del lavoro | L’azienda offre una certa flessibilità lavorativa al personale amministrativo, mentre le/i responsabili della produzione seguono turni fissi |
| Lavoro a distanza | Possibile solo per i ruoli d’ufficio |
| Congedo per assistenza | Nessuno. Le/i dipendenti ricorrono alle ferie annuali o ai congedi non retribuiti quando devono assumersi responsabilità di assistenza |
| Politiche di risorse umane | Non riconoscono esplicitamente le persone che prestano assistenza informale |
| Programmi di sostegno | L’azienda non offre formazione, reti di colleghe/i o programmi di assistenza alle/ai dipendenti |
| Supporto manageriale | In generale, le/i manager sono disponibili, ma la flessibilità dipende dalla buona volontà individuale piuttosto che da politiche organizzative chiare |
Lista di controllo per un ambiente di lavoro favorevole all’assistenza informale
| Pratica | Presente | Assente | Da migliorare |
| Orario di lavoro flessibile (orari di inizio/fine, opzioni part-time) | |||
| Lavoro a distanza o accordi ibridi | |||
| Congedo retribuito per assistenza | |||
| Congedo di emergenza non retribuito | |||
| Riconoscimento delle/dei caregiver nelle politiche delle risorse umane | |||
| Inclusione delle/dei caregiver nelle strategie di diversità e inclusione (in qualità di gruppo specifico) | |||
| Discussione riservata con la/il manager in merito alle responsabilità di assistenza informale | |||
| Opportunità di formazione per le/i dipendenti che prestano assistenza informale | |||
| Programma di assistenza (consulenza, gruppi di sostegno) | |||
| Reti di pari tra caregiver all’interno dell’organizzazione | |||
| Campagne di sensibilizzazione sulle questioni relative alle/ai caregiver sul posto di lavoro | |||
| Sostegno finanziario o indennità (buoni, sussidi per servizi di assistenza) | |||
| Sostegno regolare per quanto riguarda l’equilibrio tra vita professionale e vita privata |